E dopo aver affrontato il tema della musica, occupiamoci dello sport! Ebbene si: la vita di un villaggio è improntata sul relax e sul divertimento, ma un po’ di sano movimento non può mancare. Oltre al consueto risveglio muscolare e all’aqua gym all’ospite piace anche cimentarsi in qualche gara. Ma attenzione, perché anche occuparsi delle “Olimpiadi del villeggiante” richiede molta attenzione. Generalmente verrete assegnati ad un’attività che già sapete svolgere, oppure a qualcosa di più generico e alla portata di tutti. Ad ogni modo, ecco qualche consiglio se vi capiterà di essere responsabili delle attività sportive del villaggio.

  • Coinvolgete tutti. Come potete immaginare, un villaggio turistico non è un centro sportivo e le possibilità potrebbero essere ridotte. Ma persino una pista per le bocce o un bersaglio per le freccette possono trasformarsi in uno scenario agonistico molto competitivo. Tuttavia, parafrasando il barone de Coubertin, l’importante è FARLI partecipare! Aldilà del fatto che dietro al bambino di sei anni e alla nonna in pareo potrebbero celarsi dei talenti incredibili, non bisogna rivolgere le proprie attenzioni solo a quelli che sembrano più atletici o potenzialmente interessati. Nel dubbio, spargete la voce con tutti prima di far partire un torneo perché non c’è nulla di peggio che sentirsi dire “eh ma io non sono stato invitato.” Hanno ragione.
  • Competizione si, ma fino a un certo punto. Bevuto il caffè e finito l’amaro, inizia il grande pomeriggio sportivo del villaggio. Voi vedete solo un calciobalilla, ma l’ospite potrebbe concepirlo come il suo personale Maracanà. In qualità di organizzatori, assicuratevi che tutto proceda sempre nei confini del divertimento e basta. Se nascono polemiche buttatela sul ridere, se qualcuno ne approfitta per fare “il fenomeno” ridimensionatelo e cercate di incoraggiare i più timidi e meno pratici. Se il torneo prevede scontri diretti, non fatevi prendere dalla tentazione di abbinare i più forti con i meno forti per poi giungere alla Grande Finale: non serve a niente e alla fine rischiate di far annoiare coloro che verranno precocemente eliminati. Non siete gli addetti alle urne della Champions League, per cui lasciate da parte la “giustizia sportiva” e favorite il coinvolgimento di massa. Raramente vi capiterà che un asso dello sport si metta a fare sul serio con una fanciulla di dodici anni, per fortuna!
  • L’arbitro è l’arbitro. Le regole le fate voi e non gli ospiti. Non si tratta certo di presunzione, ma nessuno meglio di voi sa cosa è giusto per intrattenere e sicuramente avrete pianificato qualcosa di buono. Se qualcuno tira fuori il regolamento internazionale per dimostrarvi che il diametro delle bocce non è conforme con la Convenzione di Ginevra o il pallone ha una pressione inferiore ai millibar previsiti dai mondiali di volley… beh, non dategli troppo peso! Pur di partecipare si adegueranno e voi non farete la figura degli animatori occasionali, oltre ad evitare la girandola delle polemiche.
  • Prevenire è meglio che curare. Ovviamente in alcuni villaggi è possibile praticare delle attività sportive più complesse, come il canottaggio, il tiro con l’arco o le partite di calcetto; meglio tenere a mente che alcuni aspiranti atleti non muovono un muscolo da dodici mesi e potrebbero finire dritti in infermeria.
  • Fate la “telecronaca”. Sembra una sciocchezza, ma non limitatevi a restare con un quadernino e una penna in mano per annotare i punteggi. Continuate a fare gli animatori, commentando ad alta voce le “prodezze” degli ospiti! Se riuscite a creare un clima goliardico, la gente sarà più propensa a partecipare.